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 RIMORSO O PENTIMENTO NEL TESTO DELLŽULTIMA CHAT. IN PREPARAZIONE IL PROSSIMO SEMINARIO 

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RIMORSO O PENTIMENTO NEL TESTO DELLŽULTIMA CHAT. IN PREPARAZIONE IL PROSSIMO SEMINARIO

Il testo della chat di lunedì 1 marzo, dedicato a un frammento di testo registrato in un carcere con un detenuto omicida, è disponibile nella sezione Attualità. L´analisi di un frammento del testo fa emergere una formula modale dominata dal Male, più precisamente definita dalla traslitterazione «Il Male di conoscere il Bene possibile». Si pone a questo proposito, fra altre, la questione del rimorso o del pentimento.

In preparazione il Seminario dell´Accademia, fissato al 15 maggio prossimo al Palazzo delle Stelline sul tema: Responsabilità e dissoluzione della leadership.

Si è svolto sabato 16 gennaio a Parma il seminario dal titolo "La responsabilità del crimine", organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia conversazionale di Parma in collaborazione con l´Accademia delle tecniche conversazionali. La giornata era articolata in tre momenti di conversazione con il Prof. Adolfo Ceretti, ordinario di Criminologia all´Università di Milano Bicocca e autore del libro Cosmologie violente, pubblicato dall´Editore Raffaello Cortina nel 2009. I nuclei tematici proposti (violenza, responsabilità, giustizia) sono stati affrontati da una visuale prevalentemente sociologica; si è parlato della violenza come attacco al corpo; dei problemi delle perizie psichiatriche; di come la responsabilità viene concepita dalla giustizia penale. Dal punto di vista conversazionale, sono particolarmente interessanti i testi registrati di autori di crimini, che permettono studi delle figure modali, prevalentemente deontiche, utilizzate dai parlanti.

La foto della settimana



Lugano - Lungolago (Foto di Pierrette Lavanchy, marzo 2007)

Ricordiamo che il numero 42 di Tecniche conversazionali è uscito da poco. Abbonatevi o rinnovate l´abbonamento per non perdere l´occasione di una lettura istruttiva. L´iscrizione come socio sostenitore dà diritto all´accesso al numero on line + al numero successivo e a tutti i numeri in archivio.

PRESENTIAMO QUI ALCUNI DEGLI ABSTRACTS DEGLI ARTICOLI CHE POTETE TROVARE NELLA RIVISTA.

The futures in the past (I futuri nel passato) by Giampaolo Lai

The paper is a part of a research on the possibility to predict the form of a future text on the basis of a present text’s formal indicators; it discusses the conversational use of counterfactuals as a particular kind of future in the past. To this end two fragments of audio-recorded and transcribed conversations are examined, in which the Conversationalist puts forward a retrospective hypothesis expressed as a counterfactual to each interlocutor. The proportion of modal figures is calculated in each fragment and the effect of the introduction of the modal figure of Possible through the counterfactual is discussed. As a result it appears that the figure of Bad (~Gp) dominates the text of the interlocutor who refuses the Possible, while the epistemic figures (Knowing, Not Knowing, Belief) are predominant in the text of the interlocutor who accepts the Possible. The hypothesis to be verified in further textual research is that the massive presence of the figure of Bad hinders the epistemic impulse and opposes letting in the Possible.

Indeterminateness and incentives (Indeterminatezza e incentivi) by Pierrette Lavanchy

The author analyses a audio-recorded and transcribed conversation’s fragment characterized by many semantic and formal signs of indeterminateness, especially a great quantity of discourse signals. The study has two objectives: on the diagnostic level, it aims at assessing whether such signals show a thought defect or have an interactive value; on the technical level, it aims at examining the conversational exchange and evaluating the effect of the Conversationalist’s interventions considered as incentives to revive the verbal trade. The method uses the tools of conversationalism, such as the survey of the text’s phonic and logical forms. The textual data show that clear and definite interventions by the Conversationalist cause an increase of the interlocutor’s difficulties of expression, whereas an less defined intervention, formulated in the infinitive mode and containing a simple restitution of the central modal figure, brings about a restructuration of the interlocutor’s discourse. Such a result evidences the relational rather than defective origin of the interlocutor’s expressive difficulty and sustains the importance of mirroring the speaker’s modality when shaping the incentives in the verbal trade.



Sepino sotto la neve di marzo (webcam)

La chat 
La Chat Accademia prevede incontri di un´ora ciascuno, il primo lunedì del mese. Durante gli incontri viene svolta l´analisi delle figure logico-modali di un testo, attinente a un argomento di cronaca contemporanea.
Il testo, accompagnato da una breve contestualizzazione viene anticipato ai partecipanti, costituendo l’oggetto dell’analisi e lo spunto per le discussioni e le riflessioni seguenti. Infatti, sulla base delle risultanze dell’analisi delle figure logico-modali, il lavoro si sposta sul blog dell’Accademia, che ospiterà i commenti sui risultati, evidenziando per esempio eventuali contraddizioni fra il dichiarato nel testo e le figure logico-modali riscontrate.
I testi delle ultime chat sono pubblicati nella sezione Attualità.

RINNOVO DELLA QUOTA ASSOCIATIVA 

Rinnovo della quota associativa: se siete già registrati e scade la vostra iscrizione, non registratevi una seconda volta! 
È sufficiente pagare la quota di rinnovo tramite bonifico a Accademia delle tecniche conversazionali, presso Deutsche Bank, Filiale di Lierna (LC) cc. 67, ABI 03104, CAB 51420, Cin C.
Codice IBAN:   IT11C0310451420000000000067
In caso di modifiche da apportare ai vostri dati, indirizzo, indirizzo e-mail o altro, scrivete a 
info@tecnicheconversazionali.it e le modifiche verranno registrate nella vostra scheda.

ANCHE GLI ENTI POSSONO DIVENTARE SOCI SOSTENITORI
Anche gli Enti, Biblioteche, Università, Aziende sanitarie possono registrarsi come soci dell´Accademia, inserendo nello spazio riservato al codice fiscale il codice fiscale dell´Azienda.

 

 Pescopennataro - marzo 2010 (webcam)

Libri ricevuti

Il nostro collega e amico Pietro Vigorelli ha appena pubblicato, per i tipi di Franco Angeli, un nuovo libro intitolato Il gruppo abc. Un metodo di autoaiuto per i familiari di malati Alzheimer.

 «La difficoltà a parlare a comunicare non è solo un problema per la persona malata di Alzheimer, è un problema anche per il familiare e il disagio e la sofferenza del caregiver dipendono in buona parte da questa difficoltà. Non riuscire a farsi capire, scontrarsi continuamente a causa dei disturbi di memoria e di linguaggio, restare muti in una stanza, sono situazioni che influiscono negativamente sulla relazione e ostacolano un clima sereno e di vita quotidiana.» Da queste considerazioni di Pietro Vigorelli nasce il progetto di occuparsi delle parole scambiate con i malati di Alzheimer, non solo dagli psicologi e addetti ai lavori, ma anche dai familiari e vari caregivers. Lo scopo è di aiutare i familiari a diventare dei curanti esperti, attraverso incontri di gruppo guidati da un conduttore, affinché «possano riuscire a parlare con persone che fanno fatica a capire le parole altrui e a farsi capire».

L’acronimo ABC si riferisce alla triplice ispirazione dell’autore: A come Autoaiuto, B come Balint e C come Conversazionalismo e come Capacitazione. L’autore si rifà in parte ai gruppi Balint, destinati a medici desiderosi di leggere i problemi clinici dei loro pazienti in chiave relazionale e alla luce della psicoanalisi, ma soprattutto all’approccio conversazionale, sperimentato da Giampaolo Lai per primo con i pazienti Alzheimer, che dà la precedenza allo scambio di parole nella conversazione, competenza conservata dal paziente al di là delle menomazioni mentali.
Diversamente da lavori precedenti, che analizzavano le parole del paziente, le parole riprodotte qui sono per la maggior parte quelle dei familiari che raccontano le conversazioni con il loro parente ammalato. Un tratto caratteristico di questi gruppi è la loro fisionomia strutturata, con diverse tappe ritualizzate, che si ripetono in ogni incontro, con esercizi chiamati “giostre” in cui ciascuno dei partecipanti a turno è invitato a dare una risposta, e con una serie di regole tecniche ed etiche relative ai modi del parlare e dello stare con il parente ammalato, molte delle quali provengono dal Conversazionalismo, ma chiamate, nella tradizione degli Alcolisti Anonimi, i Dodici Passi e affrontate una ad una in maniera molto didattica. Insomma il libro è un manuale molto chiaro che insegna e illustra una forma di coaching di base, destinata sia agli addetti ai lavori per l’apprendimento della conduzioni di tali gruppi, sia direttamente ai familiari di pazienti Alzheimer. (Editore Franco Angeli, Milano, 2010, pp. 224, € 22,00.)

 

Il nostro collega Ferdinando Pellegrino pubblica ora Personalità e autoefficacia. Come allenare ragione ed emozioni. Presso l´Editore Springer, Milano, 2010.

Ecco la presentazione del libro:
 
Uno degli interrogativi più pregnanti della moderna psicologia è quello inerente alle potenzialità umane: perché un individuo è più forte, più agile, più dinamico e creativo rispetto ad un altro pur avendo lo stesso quoziente intellettivo?
Quali sono i fattori che rendono una persona meno vulnerabile allo sviluppo di condizioni di disagio psichico? Quali sono i fattori che rendono una persona più brillante ed efficace? Come si può accrescere il proprio talento, essere leader di se stessi?
E’ questa la vera sfida della psicologia del positivo che, avendo superato i legami con il modello del patologico, si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti attraverso percorsi formativi innovativi.
Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possiede le energie sufficienti allo sviluppo di personalità mature ed efficaci, con confini ben strutturati e un Io consapevole e forte.
L’autoefficacia esprime le grandi potenzialità della mente umana di rappresentare se stessi in modo coerente, in un dinamismo continuo e positivo, in grado di rendere l’individuo resiliente, capace di autodeterminarsi rispetto alle difficoltà della vita quotidiana.
La gestione dello stress si apre a nuove dimensioni, non appare più come una semplice “resistenza” alle avversità e alle difficoltà della vita, quanto una nuova modalità di gestirsi, in termini proattivi, che porta ad avere una visione del mondo più positiva e ottimistica.
 

Notizie

Il 4 dicembre alla Casa della Cultura, il convegno intitolato "Le vie del cambiamento" (si vedano le informazioni nella sezione
Eventi) ha raccolto un ottimo successo di pubblico. Echi del convegno, compreso l´intervento di Giampaolo Lai, verranno pubblicati probabilmente a cura dell´Istituto per la Ricerca Sociale Irs.

Il Seminario organizzato dalla Scuola di Psicoterapia conversazionale di Parma in collaborazione con l´Accademia sabato 14 novembre all´ Hotel Stendhal a Parma era dedicato al tema "Tristezza o depressione? Psicoanalisi e conversazionalismo: approcci clinici e concettuali". Nella sezione Attualità potete trovare un resoconto della giornata.

Il Convegno internazionale sull´Etica organizzato da Episteme a Torino i 9 e 10 ottobre 2009 ha messo in evidenza diversi modi di concepire la responsabilità. Il trend prevalente e coerente con i principi della terapia sistemica è quello di considerare la responsabilità non tanto come individuale ma come "relazionale". I contributi sono pubblicati in parte sul sito di Episteme. Verranno poi pubblicati in un volume cartaceo in via di preparazione. Diamo qui il riassunto del contributo di Giampaolo Lai e Pierrette Lavanchy:

NATURALISING ETHICS AND PHENOMENOLOGIZING NEURONS
Psychoanalysis, as a set of actions, is an ethics. Like every ethics, psychoanalysis has its system of values. In our frame, the Bad is the fall from a person’s condition of dysidentity into an identitary one-dimensional condition. The Good is the restoration of the person’s bi-dimensional condition. The perennial problem of ethical actions is to establish whether an action of the therapist is an expression of his free will, or the necessary consequence of a naturalistic determinism. This ancient problem has received new impulse by the neuroscience discovery of mirror neurons. Mirror neurons are either a crossroads or a seat of empathy, the basic property of reciprocity and moral judgement. The model of bilateral verbal trade as a therapeutic negotiation is, from a clinical point of view, a useful tool for the restoration of fallen dysidentity and, from the point of view of research, an experiment that consents to take sides for naturalistic versus transcendental ethics. 

Il  BLOG dell’Accademia  è un nuovo spazio di diffuzione e confronto per tutti gli accademisti, legato al lavoro in Chat e a temi d´interesse conversazionale: uno spazio libero e aperto sul quale portare avanti le discussioni avviate durante la chat o suggerite da collaboratori e amici dell´Accademia.
Le Istruzioni per l´accesso al Blog sono disponibili nella sezione Gli Algoritmi, sotto forma di file scaricabile.
Per maggiori informazioni sull´utilizzo, mail to
blog-accademia@hotmail.it 

Il Blog accoglie diversi temi: Il successo; Il rischio e la prudenza; Regole o principî?; Il discorso di Ospel; Le siglature; I giochi finzionali.
Questo ultimo tema propone problemi e suggerisce soluzioni per valutare dal punto di vista logico-modale, concetti non direttamente traducibili, come il concetto di promessa; o per valutare, dal punto di vista del binomio Opacità e Trasparenza, le emozioni. È aperto alla discussione sui problemi che emergono negli incontri in chat.

La banca dati della chat

Nel corso degli incontri in chat i partecipanti sono spesso perplessi di fronte alla individuazione della figura logico-modale di una frase, specie quando si hanno frasi con verbi di tipo: volere, scegliere, decidere, che non fanno capo ad alcuna modalità predefinita. Alcuni dei problemi riscontrati sono stati trattati appositamente sotto forma di brevi contributi per la siglatura corretta delle frasi, leggibili nella sezione Gli Algoritmi. Nella medesima sezione Gli Algoritmi si trova pure l´articolo 

La modalizzazione degli enunciati non modalizzabili, il quale tratta della siglatura delle frasi precedentemente considerate "vero-funzionali", cioè semplicemente dichiarative e passibili di un giudizio di Vero/Falso, che l´articolo considera invece figure epistemiche del sapere, Kp.